La libertà di vincere

Sai qual è la differenza tra il primo e il secondo classificato di una gara?
Non è la forza, non è l’agilità, non è la velocità. Neanche la motivazione. E neanche la voglia di vincere.

Sai qual è la caratteristica distintiva di Niccolò Govoni, immenso attivista dei diritti umani?
Non è la formazione, non sono gli agganci e neanche la competenza.

Sai cosa distingue un buon commerciale da uno mediocre?
Non è il talento e neanche la fortuna.

È il loro tempo di recupero, la velocità con cui riescono a reagire alle difficoltà, alle battute di arresto, ai fallimenti. La flessibilità di definire rapidamente un nuovo obiettivo dopo un errore e la capacità di indirizzare la propria concentrazione ed energia subito e in quel punto. Questo è il segreto.
Perché non tutti lo applicano? Perché è una capacità che va allenata nel fallimento. Dà i brividi eh?
Immaginate un portiere di calcio alla partita più importante della sua vita, ha appena preso un goal per un errore. Un errore suo. E lo sa. Negli istanti immediati che seguono, vediamo l’atleta centrarsi fisicamente, nella sua posizione, completamente focalizzato sulla sua squadra e sul gioco. In quel momento è pronto a qualunque tipo di palla arriverà, è pronto accogliere l’intero universo.
Il segreto sta nel tempo che impieghi a centrarti mentalmente dopo un duro colpo.
Se nella persona ci fosse la rabbia per il suo errore, riuscirebbe ad essere presente e pronto a dare il meglio da subito? Perché il gioco riparte. Raggiungerà il suo miglior stato mentale in tempo per intercettare la palla successiva? O lascerà la sua mente in quell’errore?
Il meccanismo da far girare è tutto qui: quando vivi un fallimento, quando perdi un cliente, una tua relazione viene criticata, il tuo capo ti ammonisce, quando perdi la calma con tuo figlio, o realizzi di non essere in grado di utilizzare al meglio un programma.. Quanto tempo ti ci vuole per centrare te stesso? Quanto ci metti a ritrovare il tuo equilibrio mentale ed emotivo?
La risposta non dipende dalla forza dei tuoi Sabotatori, nella misura in cui riconosci a te stesso che l’unico autore di un sabotaggio non sei altro che tu. Gli altri possono soffiare sul tuo fuoco, ma si può alimentare solo qualcosa che brucia. Se dentro di te tutto scorre in equilibrio, hai la libertà di scegliere dove mettere il tuo impegno, la tua forza, il tuo intuito.
Hai la libertà di vincere.

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